Gandini lascia la Roma
Umberto Gandini (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

«Al momento mi piacerebbe ragionare su questi 25 anni e rinfrescarmi un po’ la mente. Ma sono uno dei pochi dirigenti italiani che ha una conoscenza del calcio internazionale, pertanto sarei felice di essere utile».

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Umberto Gandini, ex amministratore delegato della Roma, ha parlato così ai microfoni di “Radio Sportiva”, aprendo a un suo possibile coinvolgimento nella Figc che nascerà con le elezioni del 22 ottobre.

Nessun rimpianto per la fine dell’esperienza in giallorosso, sulla quale Gandini si è così espresso: «Eravamo cresciuti moltissimo e capitalizzando in Champions abbiamo disegnato una squadra competitiva. Ma vivevo quella realtà da separato in casa, pertanto abbiamo convenuto che fosse meglio separarsi».

Parlando di Milan, e in particolare del nuovo amministratore delegato Gazidis, il dirigente ha invece spiegato: «Un conoscitore di calcio di vertice, motivatore di uomini. Sicuramente sarà di grande aiuto a Leonardo e Maldini. I ricavi rimangono l’obiettivo più importante del Milan. Obiettivo poco credibile in tempi stretti ma possibile in 3-5 anni. Nel calcio di oggi conta il valore del brand».

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